Quentin Blake per Mathilda di Rohald Dahl

domenica 14 febbraio 2016

S. Valentino: Lettere d'amore

1848. Lui, un poeta e patriota veronese, studente a Padova. Lei, un'affittacamere, sposata e abbandonata dal marito, con tre figli. Aleardo Aleardi e Ottavia Arici, una storia d'amore nutrita dalle lettere. Sopravvivono solo quelle di Ottavia, ma passano di mano in mano alla morte di lui, disperse, poi censurate nella loro prima pubblicazione, nel 1930, a cura di Ubaldo Mazzini, forse ritenute troppo appassionate ed esplicite per i canoni morali del tempo.
Ora vengono alla luce, nella loro interezza, grazie alla paziente ricerca e alla lettura rispettosa di Paola Azzolini, per cui Ottavia è "la maga cui riesce bene, anche se soltanto nelle lettere, la magia che instaura la presenza" (pag.14).
Con una grafia nervosa e una lingua vicina al dialetto, Ottavia racconta la sua quotidianità difficile, stretta tra le richieste del marito, i figli da crescere e la guerra, intorno. E la guerra è la sua preoccupazione maggiore, perché Aleardo deve costantemente sfuggire alla polizia austriaca per i suoi versi che inneggiano alla rivolta.
Un carteggio come un canto per voce sola, queste lettere ci restituiscono la freschezza di un dialogo amoroso e il respiro della vita ottocentesca.

L'amore al tempo della guerra. Lettere di Ottavia Arici ad Aleardo Aleardi, a cura di Paola Azzolini, Il Poligrafo, 2015.